“UN VOLONTARIO PER GLI ANZIANI”
PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO
CIVILE IN ITALIA
Ai sensi della Circolare 29 novembre 2002, n. 31550/III/2.16
PARTE I
Ente
1.
Ente proponente:
Comune di Pietrelcina
2.
Indirizzo, numero telefonico, sito internet ed e-mail:
Corso Padre Pio,
3.
Eventuali altri enti co-promotori:
Nessuno
Progetto
4.
Titolo del Progetto:
“UN VOLONTARIO PER GLI ANZIANI”
5.
Tipologia del Progetto:
Progetto di Partecipazione
6.
Ambito/Settore ed Area di intervento:
Settore Assistenza A01 (Anziani)
7.
Il Contesto territoriale:
La nostra indagine è stata svolta nel durante l’anno 2000 e ha
tenuto conto delle continue modificazioni dello strato sociale in questione.
Pietrelcina è un paese che conta 3019 Abitanti,
di cui 770 ultrasessantacinquenni e gran parte risiede
in zone periferiche o agricole; questa circostanza pone ulteriori ostacoli agli
anziani sia in termini di possibilità di chiedere aiuto e rivolgersi
a qualcuno sia per quanto riguardano gli eventuali spostamenti verso il centro
abitato o parenti e amici.
Nel Comune di Pietrelcina la grande maggioranza degli anziani percepisce la
pensione minima, poiché in gran parte sono ex coltivatori diretti o ricevono
pensione sociale; ciò aggrava chiaramente ogni circostanza e possibilità
di miglioramento che solo attraverso questi servizi è possibile iniziare
una politica sociale di intervento a favore di questa categoria così
come di altre.
Gli indici di invecchiamento offerti dall’ISTAT indicano in maniera chiara
quale è la tendenza di cui la situazione italiana va incontro; progressiva
diminuzione della popolazione italiana e conseguente innalzamento dell’età
media dovuto alla diminuzione delle nascite e al prolungarsi della vita delle
persone.
E’ un bisogno reale programmare interventi a lungo termine per una categoria
sempre più numerosa e bisognosa; la L. 328/00 agevola le Amministrazioni
verso lo sviluppo, il potenziamento e la qualificazione di servizi socio-assistenziali
ma non solo, di rilevante importanza assume l’aspetto dell’inserimento
nella fascia attiva della società e la creazione di punti di aggregazione
che combattono una delle tragedie dell’anziano: l’isolamento.
Passando ora alla parte meramente statistica possiamo dire che la popolazione
di Pietrelcina, in questo principio del 2003 è di 3014
individui.
Anche la situazione, per ora solo numerica, delle persone anziane si è
modificata; il rapporto tra gli anziani deceduti o trasferiti e quelli che in
questo anno acquisiscono il diritto di essere assistiti è aumentato.
Le nuove percentuali rispetto all’intera popolazione di questo Comune
quindi sono passate dal 18% del 1999 al 18,8% (925 anziani
residenti). In effetti la variazione più consistente è dovuta
all’aumento del numero degli anziani.
Nella elaborazione statistica condotta emerge che il 24% degli anziani chiedeva
l’assistenza.
Rispetto alle tematiche più importanti affrontate nel questionario e
rispetto ai soggetti che chiedono e necessitano di assistenza il 32% vive da
solo contro il 38% che vive in famiglia, il rimanente 30% vive in coppia. Le
prestazioni richieste sono pulizia della casa, pulizia della persona, aiuto
nel vestirsi, nel lavare la biancheria, nell’uscire di casa e nel fare
la spesa. La percentuale di anziani che chiedono tutti questi servizi è
il 21 % di cui il 9,5% richiede assistenza completa.
Le patologie più diffuse sono: scompensi cardiovascolari accompagnati
a cecità e sordità 35%, diabete, incontinenza e altro 24%, paralisi
degli arti inferiori o superiori 12%.
8. Obiettivi del progetto:
9.
Descrizione del progetto e Tipologia dell’intervento:
Il presente progetto prevede la partecipazione delle volontarie del servizio
civile al Servizio di Assistenza Domiciliare agli anziani,
già attivo da qualche tempo nel Comune di Pietrelcina e finanziato con
i fondi ex lege 328/00 e con i fondi propri dell’Ente Locale.
Esso prevede la creazione di un gruppo di operatori di supporto al personale
già operante nel servizio, al fine di migliorare la qualità delle
prestazioni assistenziali.
L’assistenza domiciliare è l’insieme di
prestazioni di natura socio-assistenziale, anche temporanee, erogate, prevalentemente,
presso l’abitazione dell’utente.
Essa si rivolge ai cittadini anziani ultrasessantacinquenni, residenti nel Comune
di Pietrelcina, in forma prioritaria:
Le prestazioni del Servizio di Assistenza Domiciliare Socio-Assistenziale da garantire agli utenti sono le seguenti:
a) Aiuto per il governo della casa e cura della persona
b) Segretariato Sociale
Le prestazioni
saranno svolte essenzialmente da assistenti domiciliari e da assistenti sociali,
e saranno integrate dalle volontarie in servizio civile.
Le prestazioni di servizio affidate all'assistente domiciliare
mirano innanzitutto a favorire l'autosufficienza della persona e la sua tutela
igienico-sanitaria, aiutandola nell’igiene personale, nella corretta deambulazione,
nella preparazione dei pasti, nell’aiuto domestico, nella cura della persona,
negli interventi sull'abitazione, nel fare la spesa, nell’accompagnamento
ed in altri servizi complementari. Inoltre l’assistente domiciliare provvede
anche alle attività di segretariato sociale, come ad esempio il disbrigo
di pratiche burocratiche ed di altre commissioni esterne e a tutti gli interventi
finalizzati a favorire la socializzazione e il sostegno psicologico del paziente.
Le prestazioni di servizio affidate all'assistente sociale
consistono nell'analisi e nella valutazione del caso, nell'elaborazione e nell’attuazione
del piano di intervento individuale e nella verifica dei risultati da parte
dell’UVG (Unità di Valutazione Geriatrica).
All’interno dell’organizzazione del servizio che ne definisce gli
interventi, le volontarie del servizio civile avranno prioritariamente
i compiti di:
Il Servizio di
Assistenza Domiciliare deve mantenere caratteristiche di flessibilità
nei tempi e nelle modalità di erogazione delle prestazioni, nel rispetto
di orari modulati nel progetto di intervento individuale.
L’orario di lavoro degli operatori deve essere strutturato in maniera
tale da garantire la fruizione delle prestazioni anche in tempi diversi (orario
anticipato, ritardato, frazionato, ecc.).
Le prestazioni di cui al presente progetto verranno svolte, di norma,
in orario diurno, indicativamente nella fascia oraria 8.00,
20.00, nell’arco di sei giorni la settimana,
compresi i prefestivi.
L’accesso al servizio di assistenza domiciliare si determina, generalmente,
attraverso una segnalazione da parte del medico curante o del sanitario del
reparto ospedaliero di dimissione del paziente, del servizio sociale di base
del Comune di residenza, dei parenti o amici dell’utente, delle associazioni
di volontariato eventualmente a conoscenza del caso.
Le prestazioni offerte da questo servizio sono gratuite per le persone con reddito
inferiore ai limiti stabiliti localmente. E’ prevista anche una compartecipazione
da parte dell’utente.
Per ogni utente del servizio di assistenza domiciliare deve essere predisposta
idonea cartella contenente i suoi dati personali, socio-economici e familiari.
La cartella conterrà il piano di intervento individuale e specificherà
il tipo di prestazione erogata, l’operatore incaricato ed i tempi previsti.
Ogni operatore del servizio ed ogni volontaria del servizio civile, quotidianamente,
dovranno registrare i propri interventi nella suddetta cartella, opportunamente
predisposta dall’Assistente Sociale operante nel servizio.
10.
Durata del Progetto:
Il progetto avrà durata almeno di un anno.
11.
Data di avvio del Progetto:
Settembre 2003
12. Sedi di realizzazione, indirizzo e numero di volontari impiegati:
Sede
di realizzazione |
Indirizzo,
Telefono, e-mail, fax ed eventuale sito internet |
Numero
volontari |
Comune
di Pietrelcina |
Corso
Padre Pio, Tel. n. 0824 990601, FAX 0824 990617; www.pietrelcina.com; E-mail: pietrelc@tin.it; |
4 |
13.
Responsabile del progetto:
A. S. Pagliuca Antonietta, Assistente Sociale del Comune.
Altre
persone di riferimento:
Dr. Antonio MASTRONARDI, Via E. Medi,22, 82020 Pietrelcina,
tel.0824 990609 – e-mail: Pio.Mastronardi@libero.it;
Sig.ra Antonietta DE STEFANO, Via Crocelle, 82020 Pietrelcina,
tel. 0824 990607;
Sig. Angelo MASONE, Via F. Dei Fieri, 82020 Pietrelcina,
tel.0824 991257, E-mail: infopietrelcina@tin.it.
14
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
Quattro
15.
Numero dei posti con vitto e alloggio:
Nessuno
16.
Numero dei posti senza vitto e alloggio:
Quattro
17.
Numero dei posti con solo vitto:
Nessuno
18.
Numero ore di servizio settimanali delle volontarie:
L’orario di servizio settimanale per le volontarie sarà di 30
ore.
Le attività saranno realizzate secondo un calendario settimanale e si
svolgeranno preferibilmente dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
19.
Giorni di servizio a settimana delle volontarie:
Il servizio delle volontarie si svolgerà nell’arco di sei
giorni di servizio la settimana, compreso i prefestivi, compatibilmente
alle esigenze dell’utente.
20.
Particolari obblighi delle volontarie:
Le volontarie dovranno essere disponibili a svolgere la propria attività
nelle sedi individuate al punto “dodici” e presso le abitazioni
degli utenti. Il personale utilizzato deve essere di assoluta fiducia e di provata
riservatezza.
Ad esso sono richieste capacità relazionali ed educative, flessibilità
oraria, disponibilità a rapportarsi con gli anziani ed a seguire le attività
valutate necessarie, in appoggio agli operatori socio-assistenziali.
Le volontarie hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni periodiche
di servizio per la programmazione e la verifica del lavoro svolto.
21.
Eventuali crediti formativi:
Certificato di servizio svolto, rilasciato dall’Ente.
Attraverso questo progetto è possibile effettuare un'esperienza qualificata
nel campo dell'assistenza agli anziani, assumendo la capacità di "prendersi
cura " (care-giver), di riconoscere e valorizzare la persona anziana come
risorsa e patrimonio culturale e di esperienza per la Comunità.
22.
Acquisizioni per la crescita individuale dei volontari:
L'esperienza di lavoro con gli anziani è estremamente formativa sia per
il confronto generazionale sia per le dinamiche relazionali. Si ritiene che
il progetto possa fornire alle volontarie elementi per una crescita complessiva
nell’ambito delle tematiche proprie degli anziani, del saper operare nel
sociale e in ambito educativo. Ulteriori elementi di crescita deriveranno in
modo specifico dal singolo ambito di impegno e saranno parimenti frutto della
applicazione del singolo individuo.
23.
Strumenti e modalità di pubblicizzazione del Progetto:
Gli interventi e le attività contemplate nel progetto saranno pubblicizzati
e diffusi attraverso: campagne informative che, utilizzando strumenti differenziati
di comunicazione (vademecum, posters, volantini, ecc.) possano raggiungere tutti
i possibili utenti e porre le basi per una comunicazione strutturata e sistematica
sulle problematiche degli anziani.
24.
Criteri e modalità di selezione dei volontari:
I criteri e le modalità di selezione delle volontarie saranno quelli
approntati dall’Ufficio ed approvati dal Direttore Generale con la determinazione
del 30 maggio 2002. Saranno rispettati i criteri indicati al CAPO III della
Circolare 29 novembre 2002, n. 31550/III/2.16.
25.
Monitoraggio e Valutazione:
La cartella personale dell’utente, le relazioni mensili sulle attività
e le verifiche periodiche realizzate con l’ausilio di questionari appositamente
costruiti per valutare l’indice di gradimento del servizio e il grado
di rispondenza dello stesso ai bisogni degli anziani, saranno gli strumenti
necessari per un monitoraggio delle attività in vista di una valutazione
finale del progetto circa il raggiungimento degli obiettivi.
Tale azione di monitoraggio, che si andrà ad integrare con quella predisposta
dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, fornirà anche all’Ente
promotore gli elementi necessari per un consuntivo finale delle attività.
Il lavoro di monitoraggio e di valutazione degli interventi, decollerà
con l’avvio del progetto.
Risorse
26.
Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Le risorse occorrenti vengono individuate sulla base delle linee di azione progettuale
e sono le seguenti:
A) Servizio di Assistenza domiciliare:
B) Pubblicizzazione del servizio
C) Percorso di formazione:
| Data, 28.03.03 | Firma del responsabile legale dell’Ente |
PARTE II
FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO
Formazione generale e specifica dei volontari
Sedi
di realizzazione:
La formazione dei volontari sarà svolta prevalentemente presso la Sede
di realizzazione del progetto. Le lezioni si terranno in locali Comunali messi
a disposizione dal Comune di Pietrelcina.
Modalità di attuazione:
a) in proprio presso l’Ente;
b) affidata a soggetti pubblici o privati specializzati in materia di formazione.
Obiettivi:
Durata:
La formazione prevede un corso di 60 ore su specifiche tematiche legate al progetto.
Esso sarà realizzato nei dodici mesi di attività secondo il seguente
calendario:
Modalità
di attuazione:
Si prevedono lezioni frontali in aula, week end formativi, seminari, incontri,
sperimentazione pratica nei diversi enti di servizio sociale.
Il percorso formativo prevedrà, altresì, attività di tutoraggio
specifica, tenuta dal personale impiegato nel progetto. In particolare verrà
concordato con il candidato un progetto individuale di sviluppo di competenze
per giungere, alla fine del percorso, alla redazione di un portafoglio di competenze
che tenga conto dell’esperienza fatta.
Contenuti:
Risorse
investite:
L’Ente concorre alla realizzazione del progetto, mettendo a disposizione
risorse umane e dotazioni strumentali, attraverso l’accoglienza e la predisposizione
di spazi di lavoro nei propri uffici. Esso attiverà tutti i supporti
operativi per lo sviluppo del progetto e delle singole iniziative e affiderà
la fase formativa e la direzione del progetto al proprio personale competente,
attraverso il sostegno dei costi non rientranti nella dotazione ministeriale.
Si prevede il ricorso ad eventuali docenze esterne per particolari aspetti.
Oltre a quanto previsto dall’Unsc per tutti i volontari in servizio, saranno
attivate a cura dell’Ente le eventuali assicurazioni legate al servizio
da svolgere.
Monitoraggio
e verifica dei risultati della formazione:
Il percorso formativo avrà un controllo diretto da parte del responsabile
del servizio, che ne verificherà il gradimento mediante questionari da
somministrare alle volontarie.
Al termine del percorso formativo, sarà svolta una verifica finale con
la presentazione, da parte dei partecipanti, di un lavoro di gruppo: la stesura
di una tesina di approfondimento su una delle aree tematiche trattate, ovvero
una relazione sull’esperienza teorico-pratica condotta durante il progetto.
L’Ente organizzatore rilascerà, infine, un attestato di partecipazione
al progetto con una valutazione finale (insufficiente, sufficiente, buono, ottimo)
e la specificazione delle conoscenze acquisite durante il percorso.
Altre informazioni:
Formazione dei responsabili
Sedi
di realizzazione:
La formazione dei responsabili sarà svolta prevalentemente presso le
Sedi di realizzazione del progetto. Le lezioni si terranno in locali Comunali
messi a disposizione dal Comune di Pietrecina.
Modalità di attuazione:
a) in proprio presso l’Ente;
b) affidata a soggetti pubblici o privati specializzati in materia di formazione
Obiettivi:
Durata:
La formazione dei responsabili avrà la durata di 20 ore.
Essa sarà realizzato nei dodici mesi di attività secondo il seguente
calendario:
Modalità
di attuazione:
Il percorso formativo si realizzerà attraverso lezioni frontali in aula
ed attraverso lo spostamento sul territorio per la programmazione.
Il percorso formativo prevedrà, altresì, attività di tutoraggio
specifica, tenuta dal personale impiegato nel progetto.
Contenuti:
Risorse
investite:
L’Ente concorre alla realizzazione del progetto, mettendo a disposizione
risorse umane e dotazioni strumentali, attraverso l’accoglienza e la predisposizione
di spazi di lavoro nei propri uffici. Essa attiverà tutti i supporti
operativi per lo sviluppo del progetto e delle singole iniziative e affiderà
la fase formativa e la direzione del progetto al proprio personale competente,
attraverso il sostegno dei costi non rientranti nella dotazione ministeriale.
Si prevede il ricorso ad eventuali docenze esterne per particolari aspetti.
Monitoraggio
e verifica dei risultati della formazione:
Verrà svolta una verifica ed una valutazione dell’apprendimento
individuale attraverso un questionario valutativo della conoscenza della materia
trattata. Inoltre si chiederà ai responsabili del progetto di stilare
una relazione bimestrale sul servizio svolto, affinché l’Ente proponente
possa procedere ad una verifica finale circa il raggiungimento degli obiettivi
contenuti nel progetto.
Altre informazioni:
| Data, | Firma del responsabile legale dell’Ente |