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STEFANO
BOLLANI
CENNI BIOGRAFICI
Nato
a Milano nel 1972, ma toscano d'adozione, Stefano Bollani è diventato
negli ultimi anni uno dei più apprezzati pianisti a livello mondiale
nel campo della musica jazz. Nel 2002 la prestigiosa rivista giapponese
"Swing Journal" gli ha assegnato il "New Standard Award"
come miglior nuovo talento internazionale, infrangendo così il
tabù secondo il quale tale riconoscimento non era mai stato attribuito
ad un musicista jazz europeo.
Nel 2003, vero e proprio anno di grazia nella carriera di Bollani, ha
ricevuto un altro importante premio, il "Renato Carosone"
di Napoli, che di solito era riservato ai cantanti, a testimonianza
di come riesca a sfondare schemi consolidati e ad imporsi per un'immediata
capacità di comunicare e di coinvolgere.
Dopo un inizio concertistico da ragazzo prodigio quand'era ancora adolescente,
Bollani si è diplomato al Conservatorio "Cherubini"
di Firenze nel 1993, ha svolto per qualche anno attività nel
campo della musica pop, con cantanti come Jovanotti, Raf, Irene Grandi
e Gino Paoli, fino a che nel 1996 ha conosciuto uno dei grandi maestri
italiani del jazz, Enrico Rava, con il quale ha avviato una collaborazione
che dura ancora oggi. "Ho sempre suonato pochissimo con i pianisti"
ha detto una volta Rava, "finché non è apparso nella
mia vita Stefano Bollani, che mi ha restituito uno stimolo nei confronti
del pianoforte". |
Nel
tempo, le collaborazioni e le amicizie musicali di Bollani si sono moltiplicate:
una lunga lista che comprende i nomi di Gato Barbieri, Pat Metheny,
Michel Portal, Lee Konitz, Richard Galliano, Paolo Fresu, Han Bennink,
Jimmy Cobb, Greg Osby, Aldo Romano, Phil Woods, Martial Solal, Roberto
Gatto, Franco D'Andrea e Kenny Wheeler.
Al
tempo stesso, si è ampliato il campo delle platee sulle quali
Bollani si è esibito: non solo i maggiori festival jazz (Umbria
Jazz, Montreal, Nizza, Melbourne, ecc.), il Blue Note a New York (il
più celebre locale jazz del mondo), ma anche palcoscenici classici,
come quello della Town Hall di New York, del Teatro alla Scala, l'Auditorium
di Roma e manifestazioni come l'Esposizione Universale del Jazz che
si è svolta a Genova, capitale europea della cultura nel 2004.
Il gusto per l'ironia è il filo conduttore della musica di Stefano
Bollani, ed è sulla scorta di questo registro, e grazie anche
ad una tecnica pianistica superlativa, che nella sua ispirazione trovano
spazio non solo i classici del jazz (Parker, Monk, Gershwin, ecc.) ma
anche la canzone d'autore (Beatles) o popolare, la musica classica (Sergej
Prokofiev), lo sperimentalismo pop e d'avanguardia (Frank Zappa), il
tango (Villoldo, Ginastera).
Nel 2004 ha pubblicato il libro "L'America di Renato Carosone"
nella collana “Racconti di canzoni” dell'editore Elleu.
Nello scorso inverno è stato ospite fisso nel fortunato programma
di Renzo Arbore "Speciale per me, meno siamo e meglio stiamo",
andato in onda su RAI UNO il sabato a mezzanotte.
Ha all'attivo oltre 70 incisioni discografiche, di cui 11 a suo nome,
e da alcuni anni incide con la prestigiosa etichetta francese Label
Bleu.
Consultando il sito internet (www.stefanobollani.com), è possibile
aggiornarsi in merito ai dischi, ai concerti e ai progetti musicali
di Bollani.
In
collaborazione con:
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Direzione Artistica: RUSSO
GIOVANNI
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