|
|
Tuck Andress chitarra
|
Pietro Condorelli chitarra Il gruppo è costituito da alcuni dei migliori jazzisti campani come Pasquale Pedicini, Luca Aquino, Dario Miranda e Aldo Galasso.
Luca Aquino, 33 anni anch’egli di Benevento, ha iniziato a suonare la tromba all’età di 19 anni con Lorenzo Federici e Giovanni Amato.Ha partecipato a seminari con Paolo Fresu, Marco Tamburini, Claudio Corvini, Pietro Leveratto, Paolino Dalla Porta, Bruno Tommaso e John Abercrombie. Ha inciso numerosi cd, tra i quali Meet me in Sardinia con il contrabbassista milanese Niccolò Faraci a nome del gruppo Widequintet per l’etichetta Splac(h) Records ed in Olanda con la prestigiosa New Gneration Orchestra. Dario Miranda, nato a Benevento nel 1979, si è diplomato in contrabbasso con il massimo dei voti presso il Conservatorio della sua città con Rino Zurzolo. Nell’ambito del jazz ha partecipato a seminari con Paolo Damiani, Jeff Berlin, Alain Caron e Dario Deidda e studia composizione con Franco Mannino. Aldo Galasso, nato a Benevento nel 1952, suona jazz dall’inizio degli anni ’80 partecipando a seminari di batteria con mostri sacri quali Jimmy Cobb, Elvin Jones, Peter Erskine e Dennis Chambers. Svolge un’intensa attività concertistica, che lo ha visto collaborare con Claudio Corvini, Sandro Satta, Chuck Findley, Furio Di Castri e Michel Audisso.Batterista dalle molteplici esperienze è impegnato anche in performance teatrali. Ospite d’onore del gruppo è Pietro Condorelli, nato a Milano il 4 gennaio 1962, uno dei migliori chitarristi jazz in Italia oltre che autorevole insegnante. Dal 1980 svolge un’intensa attività professionale in Italia e all’estero. Dopo aver conseguito il diploma di laurea in D.A.M.S. a Bologna nel 1985 intraprende l’attività di freelance collaborando con musicisti quali Urbie Green, Steve Turre, Charles Tolliver, Jerry Bergonzi, George Cables, Gary Bartz, Cameron Brown ed altri. |
Danilo Rea pianoforte
Danilo Rea, nato a Vicenza nel ’57, si trasferisce a Roma in tenera età dove si diploma in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia. Nel ’75 debutta con il Trio di Roma, storica formazione italiana, con Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Ha collaborato con jazzisti del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Phil Woods, Steve Grosmann, Bob Berg, Michael Brecker, Art Farmer, Joe Lovano, Aldo Romano, Billy Cobham, Dave Liebman, John Sconfield, ed è molto richiesto anche nel campo della musica leggera: da molti anni ormai è il pianista di fiducia di Mina ed ha collaborato tra gli altri con Domenico Modugno, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e Renato Zero. Nel 1997 ha costituito il trio Doctor 3, una delle migliori formazioni europee, con Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria, con il quale ha inciso 6 cd, tutti di notevole successo. Molto interessante è il trio costituito con la cantante Maria Pia De Vito ed Enzo Pietropaoli al contrabbasso dedicato alla musica della cantante Joni Mitchell, con il quale ha inciso il bellissimo cd So Right. Si è esibito nei principali festival jazz del mondo ed ha inciso numerosissimi dischi, tra i quali i 3 cd per piano solo, Lost in Europe, Lirico e Solo, che hanno riscosso un notevole successo da parte della critica e del pubblico. Quest’ultimo cd, registrato dal vivo il 26 ottobre 2003 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica, è la testimonianza discografica del primo concerto jazz svoltosi nella prestigiosa Sala Santa Cecilia. Rea è da molti anni uno dei più rappresentativi esponenti del moderno pianismo jazz a livello internazionale. Dotato di una virtuosistica tecnica pianistica mai fine a sé stessa, riesce a trasmettere all’ascoltatore un flusso continuo di emozioni con la sua capacità di mettere in risalto la melodia, l’uso di armonizzazioni originali, la notevole fantasia ritmica e l’eccezionale abilità nell’improvvisare. Particolarmente apprezzate sono le sue esibizioni in Europa e negli Stati Uniti, come il concerto tenuto a New York il 2 aprile 2006 presso il Guggheneim Museum (organizzato dalla Fondazione Umbria Jazz in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura) dove ha reso un personale omaggio al grande repertorio del melodramma dinanzi ad una paltea altamente qualificata rimasta entusiasta della musica proposta. |