Benvenuti a Pietrelcina, città santa e …. crocevia del jazz.
Siamo in piena estate, stagione nella quale in Italia si organizzano grandi festival musicali.
A Pietrelcina, non siamo certo da meno con la nostra manifestazione Jazz sotto le stelle, giunta quest’anno alla 5ª edizione, evento di assoluto livello artistico.
Stefano Bollani, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Tuck & Patti, Pietro Condorelli, Pasquale Pedicini, Luca Aquino, Pasquale Iovino, Aldo Galasso, Gino Paoli, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso e Irio De Paula. |
Gennaro Fusco
Sindaco di Pietrelcina |
Questi sono stati i protagonisti delle 4 precedenti edizioni: ogni ulteriore commento è superfluo per sottolineare il livello della manifestazione.
Unitamente all’Amministrazione Comunale e alla Pro Loco, sono orgoglioso di aver consentito ai miei concittadini e, più in generale, a tutti gli appassionati campani, di ascoltare dal vivo, oltretutto gratuitamente, a Pietrelcina artisti di questo calibro che, solitamente, si esibiscono in città italiane ed estere che ospitano prestigiosi festival jazz: Roma, Perugia, Montreaux, Londra, Parigi, New York, Montreal, Tokyo, tanto per citarne alcune.
Perfettamente in linea con le precedenti edizioni, il programma del 2009 mi entusiasma davvero:
ritorna uno dei più apprezzati trombettisti, Fabrizio Bosso, già grande protagonista nel 2008, quest’anno in compagnia del geniale Antonello Salis, pianista, fisarmonicista, percussionista, insomma, un vero e proprio one man band;
si esibisce lo straordinario sassofonista Francesco Cafiso, uno dei talenti più precoci della storia del jazz, insieme al pianista Dino Rubino, altro giovane jazzista in grande ascesa.
I concerti di tali artisti danno particolare lustro a Jazz sotto le stelle e fanno di Pietrelcina un luogo magico per la presenza di alcuni tra i più importanti protagonisti dell’attuale panorama internazionale del jazz. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno curato l’organizzazione della 5ª edizione di Jazz sotto le stelle e auguro buon ascolto ai numerosi appassionati di Pietrelcina e della Campania.
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Presentazione
L’edizione 2009 del festival Jazz sotto le stelle ha come tema l’improvvisazione.
Una delle peculiarità del jazz è proprio l’improvvisazione che, come ormai è noto a tutti, non solo non è anarchia ma presuppone una profonda conoscenza della musica: l’armonia, la melodia, il ritmo.
I più grandi artisti e innovatori della musica afroamericana, sono stati maestri indiscussi dell’improvvisazione in quanto conoscitori enciclopedici delle regole della musica e, come tali, capaci di sovvertirne, in modo creativo e compiuto, l’ordine prestabilito. Basti pensare a giganti quali Charlie Parker, Miles Davis, Chet Baker, Stan Getz, Bud Powell, Theolonius Monk, Dizzy Gillespie, Oscar Peterson, Sonny Rollins, Keith Jarrett, e tanti altri. Quest’anno il festival propone 2 concerti con artisti considerati tra i più grandi improvvisatori dell’odierno panorama internazionale del jazz:
- il 6 agosto uno dei più brillanti trombettisti, Fabrizio Bosso, dialoga con Antonello Salis, pianista e fisarmonicista tra i più geniali a livello internazionale, proponendo musica a 360° senza alcuna rete di protezione;
- il 7 agosto 2 giovani ma già affermati talenti del jazz, Francesco Cafiso al sax alto e Dino Rubino al pianoforte, oltre a composizioni originali, rileggono in modo assolutamente personale alcuni tra i più noti standard della musica afroamericana.
Inoltre, Jazz sotto le stelle 2009 rende omaggio al grandissimo pianista francese Michel Petrucciani, del quale ricorre il 10° anniversario della morte: in ogni serata i musicisti invitati dedicheranno un brano alla memoria di un’artista che, malgrado sia scomparso a soli 36 anni, è stato fondamentale per l’evoluzione del pianismo jazz.
Oltre ai concerti, Jazz sotto le stelle 2009 propone una bellissima mostra fotografica di Angelo Masone dedicata ai protagonisti delle precedenti edizioni.
Anche nel 2009 Pietrelcina ospita jazzisti affermati a livello internazionale capaci di regalare grandi emozioni ai numerosi appassionati e cultori della buona musica.
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6 AGOSTO
Fabrizio Bosso &
Antonello Salis
Fabrizio Bosso
tromba & elettronica
Antonello Salis
pianoforte, percussioni & fisarmonica
Fabrizio Bosso, nato a Torino nel 1973, si diploma al Conservatorio Giuseppe Verdi a 15 anni. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Bosso è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard.Fondatore degli High Five, con i quali, oltre ad accompagnare spesso il cantante Mario Biondi, si esibisce nei più importanti festival internazionali. E’ impegnato in vari progetti con numerosi jazzisti e spesso collabora con Sergio Cammariere. Sul sito www.fabriziobosso.com è possibile aggiornarsi sui progetti, i dischi ed i concerti di Fabrizio Bosso.
Antonello Salis, nato a Villamar (CA) nel 1950, inizia a suonare a 7 anni la fisarmonica e poi l’organo Hammond e il pianoforte. Fonda negli anni ’70 lo storico trio Cadmo con cui suona con grandi jazzisti come Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Lester Bowie, Pat Metheny ed altri.
Oggi è impegnato in vari progetti, tra i quali il trio P.A.F. con Paolo Fresu e Furio Di Castri. Ha ottenuto numerosi premi, tra i quali nel 2005 il prestigioso Django d’Or. Unanimemente considerato come uno dei pianisti più geniali a livello internazionale, è dotato di un’eccellente tecnica che gli consente di suonare lo strumento esaltandone sia l’aspetto percussivo sia l’aspetto ritmico e melodico. Sul sito www.antonellosalis.com è possibile aggiornarsi sui progetti, i dischi ed i concerti di Antonello Salis.
Nel 2007 è iniziato il sodalizio tra Bosso e Salis, culminato nel bellissimo cd Stunt inciso per la Parco della Musica Records.
Il loro repertorio comprende interpretazioni originali di noti standard e nuove composizioni che sconfinano nella libera improvvisazione. Un incontro tra titani dove la creatività, le invenzioni e la fantasia musicale sono protagoniste assolute. Bosso e Salis propongono una musica ricca di riferimenti e riflessioni, priva di classificazioni e barriere.
Salis esegue, improvvisa, fa dell’estemporaneità una poesia; Bosso, rispettoso del passato ma mai nostalgico, ha una visione febbricitante ed entusiasticamente contagiosa della modernità. L’immaginazione, l’estro, l’idea di quotidianità come confortante banalità: il duo stupisce per estro, interplay, capacità di affrontare materiali ora più vicini al jazz, ora alla musica contemporanea, alle canzoni, ai sapori mediterranei. In fondo anche questo è il jazz, un linguaggio universale, in cui i diversi stili si fondono.
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7 AGOSTO
Francesco Cafiso & Dino Rubino
Francesco Cafiso altosax
Dino Rubino pianoforte
Francesco Cafiso, nato a Vittoria (RG) nel 1989, è uno dei talenti più precoci nella storia del jazz. Già a 9 anni fà le prime esperienze con musicisti di fama internazionale. Decisivo per la sua carriera l’incontro nel luglio 2002, in occasione del Pescara Jazz Festival, con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue qualità musicali, lo porta con sé nell’European Tour nel 2003.
Da allora Cafiso ha suonato nei festival e nei jazz club più importanti del mondo. Nel 2005 l’autorevole rivista giapponese Swing Journal gli ha conferito il New Star Award come miglior talento mondiale. Ha finora suonato con grandissimi jazzisti quali Hank Jones, Cedar Walton, Joe Lovano, Enrico Rava, Mulgrew Miller, ecc. Ha finora vinto diversi premi importanti ed inciso 9 cd. Nel febbraio 2006 si è diplomato in flauto traverso con il massimo dei voti presso il Liceo Musicale V. Bellini di Catania e continua a studiare pianoforte. Dotato di una tecnica superlativa, è considerato dai critici e dal pubblico uno dei migliori altosassofonisti in Europa. Sul sito www.francescocafiso.com è possibile aggiornarsi sui suoi progetti, dischi e concerti.
Dino Rubino, nato a Biancavilla (CT) nel 1980, a 11 anni inizia a studiare il pianoforte conseguendone il diploma e a 14 anni, da autodidatta, anche la tromba.
Come Cafiso, anche Rubino è considerato un altro impressionante talento del jazz italiano. Enrico Rava, che come talent scout se ne intende, ne è entusiasta. Si esibisce con successo sia come pianista sia come trombettista. Innamorato di Miles, Chet e Jarrett (e chi non lo è!), grazie ad una notevole tecnica su entrambi gli strumenti e al grande talento ha ormai acquisito uno stile del tutto personale.
A gennaio 2008 Cafiso e Rubino hanno inciso per la Venus un cd di successo, Portrait in Black and White. Il loro repertorio, oltre a composizioni originali, comprende alcuni dei più noti standard del jazz, interpretati in maniera completamente nuova come soltanto i grandi artisti sanno fare. Cafiso, con la sua voce calda e lirica, disarticola la melodia di brani celeberrimi, costruendo assoli straordinari per originalità e creatività. Rubino, assicura al collega un vero e proprio tappeto sonoro, creando sulla tastiera del suo pianoforte linee melodiche moderne e di gran classe supportate da una complessa struttura armonica e ritmica, senza però rinunciare a pregevoli assoli. Ne scaturisce un dialogo di altissimo livello tra due grandi artisti a conferma della vitalità e del prestigio di cui gode oggi il jazz italiano nel mondo. |