Pietrelcina, 20 dicembre 2001
Padre
Pio da Pietrelcina è Santo!
di
Domenico
CARUSO
Dopo quasi
19 anni dall'inizio del processo di canonizzazione (23 marzo 1983),
dopo la proclamazione della sua venerabilità (18 dicembre
1997) e la proclamazione della sua beatificazione (2 maggio
1999) in piazza S. Pietro, l'umile frate di Pietrelcina, al secolo Francesco
Forgione, è finalmente santo anche per la Chiesa, anche se lo era
già da molto tempo per moltissimi suoi devoti.
Alle 11.50, nella sala Clementina del Palazzo apostolico, è stato letto
e il santo padre Papa Giovanni Paolo II ha firmato il decreto tanto
atteso da milioni di fedeli di tutto il mondo: è il riconoscimento
ufficiale di un miracolo che, grazie all'intercessione di padre Pio, ha portato
alla guarigione il bambino Matteo Pio Colella e alla conseguente canonizzazione
del frate di Pietrelcina.
La notizia è arrivata subito nel nostro paese, dove le campane delle
tre chiese e i fuochi di artificio hanno comunicato a tutti questo bellissimo
regalo di Natale che il santo Padre ha voluto fare a tutti i devoti di padre
Pio ed in particolare a noi pietrelcinesi.
Resta solo da fissare la data per la cerimonia ufficiale della proclamazione,
che dovrebbe avvenire nel prossimo mese di maggio, lo stesso mese della beatificazione.
Questo mese era tra i preferiti da padre Pio perché dedicato alla Madonna.
Il 5 maggio inoltre è il suo onomastico, il 25 maggio
è il giorno del suo compleanno ed il 26 maggio la ricorrenza
del suo battesimo.
In serata nella chiesa della Sacra Famiglia si è svolta una
S. Messa di ringraziamento presieduta dall'arcivescovo di Benevento S. Ecc.
Mons. Serafino Sprovieri ed alla presenza di tutta la comunità
dei frati cappuccini di Pietrelcina, di altri sacerdoti, dell'Amministrazione
Comunale e di numerosi fedeli che hanno seguito la cerimonia in gran raccoglimento.
L'arcivescovo, durante la sua omelia, ha manifestato la grande gioia personale
e di tutta la Diocesi per il tanto atteso evento.
Il superiore del convento di Pietrelcina, frate Nazario Vasciarelli,
alla fine della cerimonia ha raccontato la grande emozione con cui, insieme
ai suoi confratelli, ha vissuto gli ultimi momenti poco prima delle ore 12
in attesa della lieta notizia da Roma, da parte del Ministro Provinciale frate
Paolo M. Cuvino.
L'esplosione di gioia è stata immediata.
Il sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone, ha sottolineato l'importanza
di questo felice momento per la nostra comunità e la grande responsabilità
che ognuno di noi deve avere per non far "scomparire" (come
diceva lo stesso padre Pio) il nostro amato concittadino, cioè nel
non fargli fare brutta figura.
Ci attendono altri momenti felici, ma anche tanto lavoro per accogliere degnamente
i tanti suoi fedeli che negli ultimi anni sono cresciuti in maniera esponenziale,
spinti dalla devozione e dalla voglia di conoscere i luoghi in cui è vissuto
per quasi un trentennio.
Chiamare il nostro frate "San Pio da Pietrelcina" sembra
suonare male, in quanto tutto il mondo lo ha conosciuto e lo conosce come
"padre Pio da Pietrelcina".
Da questo momento dovremo abituarci anche a sentirlo chiamare così,
ma sarà veramente difficile non dire più "padre Pio",
soprattutto perché per noi è stato e sarà sempre un "padre".