Fatti
ed echi del 25 Maggio 2002
115° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA
DI PADRE PIO DA PIETRELCINA
di Grazia
DEL BUONO (Gi.fra)
(da Edizioni Frati Cappuccini Pietrelcina
- Anno I - n. 2 Maggio-Giugno 2002)
Ore
9,00 del mattino
attoniti ci guardiamo attorno ... il cielo è coperto di nuvole
il sole a stento si fa spazio tra la folta coltre di nubi
traspare
qualche raro raggio di luce che riesce a irradiare i nostri visi; la pioggia,
noncurante di noi e delle nostre speranze, continua a cadere giù!
È il 25 maggio 2002, 115° anniversario del compleanno
del Beato Padre Pio futuro Santo
noi tutti, riuniti nel grande
campo sportivo di Pietrelcina, siamo accorsi lì per festeggiare il
grande avvenimento.
Imperterriti e incuranti del maltempo diamo fine agli ultimi preparativi
con noi una folla di gente, che come noi, non si è lasciata intimorire
dalla pioggia ma comincia ad affollare il campo tanto da rendere quello spazio
sconfinato improvvisamente piccolo, pieno di anime con in cuore una comune
e silenziosa preghiera rivolta all'amato Padre: che ci permetta di festeggiarlo
in maniera degna con la solenne Celebrazione Eucaristica che si terrà,
di lì a poco, all'aperto, proprio nel campo che per l'avvenimento si
è trasformato in un accogliente e silenzioso luogo di preghiera e raccolta.
Ore
10,30
una folla di gente accoglie e dà il benvenuto al corteo partito dalla
Chiesa del Convento "Sacra Famiglia"
è uno sfilare
di Gonfaloni, rappresentanti dei 78 Comuni Sanniti, che si dispongono attorno
al palco come per abbracciarlo illuminandolo con i loro colori
poi,
a seguire, una lunga processione di religiosi che accompagnano all'altare
l'arcivescovo metropolita di Genova, il cardinale Dionigi Tettamanzi,
per dare inizio alla S. Messa.
Inizia la Celebrazione Eucaristica, è un susseguirsi di formule e canti;
sebbene la pioggia continui a cadere, nessuno si muove, tutte le sedie sono
occupate, c'è gente in piedi, il campo sportivo diventa sempre più
piccolo, ogni spazio è quasi riempito, il verde del prato totalmente
ricoperto. Come se, su di noi, ci fosse uno schermo invisibile che ci protegge
dalle intemperie.
Il cardinale ricorda ai pellegrini che "Padre Pio lo dobbiamo conoscere
ancora di più. In particolare dobbiamo approfondire la sua spiritualità.
Lui è grande soprattutto per questo, non tanto per le sue opere. Non
basta pregarlo. In quanto via che ci conduce a Cristo, Padre Pio ci chiede
che lo si imiti".
Con questo messaggio nel cuore, ci si accomiata disperdendosi educatamente
ma tenendo ben in mente il prossimo appuntamento.
Ore
17,00
la folla attende silenziosa ed ordinata davanti alla Chiesa del Convento che
esca dal portone la statua di Padre Pio per portarla in processione lungo
le vie del Paese.
In un susseguirsi di letture che delineano aspetti della spiritualità
di Padre Pio quali il senso di giustizia, la fede, la carità, ecc
si attraversano le strade del paese fino a giungere alla casa dove alle 5.00
del mattino del lontano 25 maggio 1887 vide la luce Francesco Forgione.
Lì davanti si sosta un attimo in preghiera per poi ripartire alla volta
della Chiesa Madre, ai piedi della Madonna della Libera, quella madonnella
tanto amata dal Padre.
Così in questa lunga passeggiata fatta di preghiera e silenzi Padre
Pio rivisita, accompagnato dai suoi fedeli, ogni angolo, ogni pietra del suo
amato paese prima di tornare nuovamente nella Chiesa da cui è partito:
la Chiesa della "Sacra Famiglia", che amorevolmente lo accoglie
quale figlia devota.
Terminata la processione, durata quasi due ore, nessuno vuol andar via, i
più restano ad ascoltare nuovamente la S. Messa, gli altri attendono
un po' fuori dalla Chiesa prima di disperdersi, si ha ancora voglia di stare
insieme, di sentire ancora parlare di Padre Pio ma soprattutto di stare ancora
un po' insieme a lui.
Nonostante il maltempo, ognuno torna alla propria casa con la pace e la gioia
nel cuore, ma soprattutto con una speranza: quella di poter tornare, l'anno
prossimo, nuovamente a Pietrelcina e far di nuovo parte di quell'universale
famiglia formata da migliaia di pellegrini che da ogni parte del mondo, ogni
anno, accorre in questo giorno per onorare Padre Pio, per dargli gli auguri,
con la propria presenza, di "buon compleanno".
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