Questa chiesa, prima sede Parrocchiale di Pietrelcina col titolo di Sant'Angelo e Santa Maria, risale ad epoca medioevale.
E' edificata su un costone roccioso denominato Morgione.
Insufficiente per l'aumentare degli abitanti, fu ampliata intorno al 1599.
Nel 1688 fu distrutta dal terremoto; ricostruita venne riaperta al culto, con la dedicazione a Santa Maria degli Angeli, raffigurata dietro l'altare maggiore, il 15 ottobre 1703 da parte del Cardinale Orsini.
E' composta da due navate e da due cappelle adiacenti e da tre sepolcreti.
Nel 1844, in seguito ad un altro terremoto, fu restaurata con l'eliminazione, purtroppo, dell'abside, del coro ligneo e di affreschi.
Danneggiata ancora dai terremoti del 1930 e del 1962 fu chiusa al culto perché pericolante.
Per interessamento dei Padri Cappuccini e del Parroco Padre Mario Manganelli (primo parroco cappuccino), coi fondi della "Padre Pio Foundation of America" voluta dal Sacerdote
Americano Fr. Norman Van Cor - grande devoto di Padre Pio - fu decorosamente rinnovata e riaperta ai fedeli il 24 maggio 1981 dall'Ecc.mo Raffaele Calabrìa, Arcivescovo di Benevento.
Con l'inaugurazione della Chiesa Madre nel 1906 cessò di essere sede parrocchiale, acquistando il titolo di Sant'Anna.
In questa chiesa Padre Pio fu battezzato con il nome di Francesco il 26 maggio 1887 al Battistero qui conservato, ricevette la Prima Comunione e la Cresima il 27 settembre 1899, celebrò la Santa Messa nel periodo 1910 - 1916, durante la sua permanenza a Pietrelcina.
All'ombra di questa chiesa, poco distante dalla sua casa natale, avvennero tanti fatti prodigiosi durante l'infanzia, la giovinezza e il periodo iniziale del suo Sacerdozio.
NELL'ANNO DEL SIGNORE 1981 |
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